Trattativa per il rinnovo del CCNL di settore – Incontro del 16 Gennaio 2018

In data 16 Gennaio 2018 si è tenuto a Roma il programmato incontro, tra le Parti Sociali, in ordine al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari.
Nei giorni precedenti, si era tenuto un preventivo incontro tra le rappresentanze datoriali, all’esito del quale era stata definita una  posizioni condivisa  con riferimento alla sfera di applicazione del CCNL,  ed erano stati  individuati  gli istituti contrattuali del vigente  CCNL  che dovranno essere riformulati  in maniera più aderente alle nuove esigenze del settore e del mercato del lavoro.
In particolare:
Sfera di applicazione. Coerentemente a quanto previsto nel documento  già consegnato dalla nostra Associazione alle altre Parti sociali,  la sfera di applicazione del nuovo CCNL riguarderà,  oltre il comparto delle guardie particolari giurate, anche quello della c.d. “security disarmata” (servizi di portierato-controllo delle attività d’intrattenimento e spettacolo-stewarding). Il Contratto ricomprenderà quindi al suo interno la quasi totalità delle figure professionali previste dal Dm 269/2010, ad eccezione del comparto dell’investigazione privata, che si è ritenuto opportuno non includere, tenuto conto della peculiarità del  settore.
Classificazione del personale.  Pur ribadendo la disponibilità ad individuare  sezioni del CCNL che saranno applicabili indifferentemente a tutti gli addetti dei vari comparti, le Associazioni datoriali ritengono indispensabile che in materia di classificazione del personale, si mantenga la separazione fra le varie figure professionali.
Organizzazione del  lavoro.  L’attuale regolamentazione prevista dal CCNL in materia di organizzazione e gestione dell’orario di lavoro, basata su prestazioni a “ciclo continuo” con sistema 5+1 o 6+1+1 , non consente agli istituti di rispondere adeguatamente a richieste della committenza di diversa natura. Dovranno quindi essere previsti ulteriori sistemi  di turnazione e riformulati alcuni  istituti contrattuali, in maniera da garantire maggiore flessibilità nella gestione del personale.
Carenza malattia. Pur consapevoli dell’estrema delicatezza dell’argomento, le Associazioni datoriali ritengono che non sia più procrastinabile una revisione dell’istituto contrattuale,  così come già accaduto in altri CCNL  sottoscritti dalle OO.SS.
Cambio appalto.  Anche questo tema riveste particolare importanza per le Associazioni datoriali, e risulta quindi indispensabile pervenire ad una formulazione “forte” e condivisa dell’articolato relativo alla procedura di “cambio appalto”.
Le Organizzazioni sindacali hanno accolto con favore il fatto che le Associazioni Datoriali si siano presentate al tavolo con posizioni comuni e condivise sui vari temi, manifestando altresì la volontà di confrontarsi senza preconcetti sui vari temi proposti, sin dal prossimo incontro previsto per la data del 27 febbraio p.v.
Una volta terminata la sessione di negoziazione, le OO.SS hanno però inviato un documento a mezzo del quale,  in ossequio alla vigente normativa, hanno attivato la procedura di raffreddamento prevista dalla legge 12 giugno 1960, n. 146 in materia di regolamentazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Le motivazioni indicate a fondamento di tale richiesta (una presunta e del tutto inesistente volontà da parte delle Associazioni Datoriali  di volersi sottrarre alla trattativa del CCNL ), e le modalità con le quali è stata portata alla conoscenza delle Associazioni  Datoriali (nel corso dell’incontro tenutosi in pari data non era stata  fatta alcuna menzione di questa iniziativa),  hanno,  ovviamente, destato qualche perplessità nella nostra associazione.
Tuttavia, nonostante la nostra volontà negoziale sia provata per facta, di concerto con le altre Associazioni  Datoriali abbiamo deciso di aderire alla richiesta di incontro prevista dalla procedura di raffreddamento.
Assiv